Nervi, stop al cemento: il Comune introduce nuove tutele paesaggistiche nel Piano Urbanistico. Dovrà ratificarle il Consiglio comunale

Dopo la petizione del gruppo Facebook “Nervi Basta Degrado”, firmata da 1.259 cittadini, la Giunta approva l’istituzione di un’Unità Insediativa di Identità Paesaggistica per preservare il carattere storico e naturale del quartiere

La Giunta comunale di Genova, su proposta dell’assessora all’Urbanistica e Città dei 15 minuti, Francesca Coppola, ha approvato una delibera che aggiorna il Piano Urbanistico Comunale (PUC) introducendo una nuova Unità Insediativa di Identità Paesaggistica (UIIP) per l’area di Nervi e Capolungo.
L’obiettivo è proteggere e valorizzare il paesaggio e l’identità storico-ambientale del levante genovese, garantendo che i futuri interventi edilizi siano compatibili con l’equilibrio tra costruito e natura che caratterizza il quartiere.

La spinta dei cittadini: oltre 1.200 firme contro il nuovo progetto edilizio
La decisione dell’amministrazione arriva anche in risposta alla forte mobilitazione popolare nata sui social. La petizione lanciata dal gruppo Facebook “Nervi Basta Degrado”, intitolata “Basta cemento a Nervi, in via Aurelia 12” e pubblicata sulla piattaforma Change.org, è stata firmata da 1.259 persone.
Nel testo della petizione, i cittadini manifestano contrarietà a un progetto di costruzione immobiliare previsto in via Aurelia 12, a Capolungo, in un’area che un tempo ospitava un’attività agricola e florovivaistica, cessata da oltre trent’anni.
Secondo i promotori, l’intervento prevederebbe la costruzione di tre nuovi edifici residenziali – due villette bilivello e una palazzina con più unità abitative e parcheggi – richiedendo una variante del PUC in una zona classificata dal Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico Regionale come area di “particolare pregio paesaggistico e ambientale”.
Il gruppo “Nervi Basta Degrado” denuncia inoltre che l’intervento «continua la tendenza negativa del consumo di suolo», in contrasto con le indicazioni dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), che da tempo segnala la necessità di limitare nuove edificazioni in aree fragili dal punto di vista geologico e morfologico.
I promotori concludono invitando i cittadini «a opporsi alla logica del cemento ovunque» e a «difendere un territorio che rischia di perdere il proprio equilibrio paesaggistico e ambientale».
Coppola: “Una crescita sostenibile che rispetta la storia di Nervi”
«Con questo provvedimento – ha spiegato l’assessora Francesca Coppola – riconosciamo il valore paesaggistico e identitario di Nervi e rispondiamo concretamente alla richiesta di tutela arrivata dai cittadini. Non si tratta di bloccare le trasformazioni, ma di orientarle nel rispetto della storia e dell’equilibrio ambientale del quartiere. È un passo importante per una Genova che cresce in modo sostenibile, valorizzando la bellezza e la qualità della vita».
L’assessora ha inoltre sottolineato che l’aggiornamento del PUC si inserisce nel Protocollo per le Città Verdi Resilienti, cui Genova ha aderito per aumentare la qualità e la quantità degli spazi verdi e rendere la città più vivibile e resiliente ai cambiamenti climatici.
I prossimi passaggi
La delibera sarà ora discussa in Commissione consiliare e successivamente approderà in Consiglio comunale, dove sarà possibile presentare osservazioni e proposte integrative prima del via libera definitivo.
Con l’introduzione della nuova Unità Insediativa di Identità Paesaggistica di Nervi, il Comune di Genova estende per la prima volta una tutela già prevista per Sant’Ilario anche all’arco costiero di Nervi e Capolungo, riconoscendo formalmente il loro valore paesaggistico e identitario.
Un provvedimento che risponde alle richieste dei cittadini e che, come ha ribadito Coppola, «segna la direzione di una città che cresce rispettando la propria storia, il proprio paesaggio e la qualità della vita di chi la abita».
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